una lezione di civica particolare

BERNA, 14 mag (ats) "Non avrei mai pensato di vivere un'esperienza tanto avvincente e così vicina alla realtà".

 L'affermazione è di Martina Johnson, del partito ecologista, presidente del Consiglio nazionale. Anche il vicepresidente della Camera del popolo, Marc Délèze, del partito "Tiklipo", giudica l'"esperienza interessante". Niente paura: non sono cambiati i ruoli del potere legislativo svizzero!°

 Eletti democraticamente dai loro compagni con voto segreto, Martina e Marc, con un centinaio di giovani appartenenti a cinque classi delle scuole medie di Baar (ZG), Bellinzona (TI), Gais (AR), Möhlin (AG) e Sion (VS), partecipano questa settimana a Berna al progetto pilota "Scuole a Berna", volto ad avvicinare i giovani alla politica. Nell'ambito di un gioco simulato, le cinque classi hanno depositato altrettante iniziativa popolari e ne hanno seguito in prima persona l'iter parlamentare.

I cinque temi sono: ferrovia gratuita per i giovani, protezione dell'acqua potabile, servizio militare facoltativo, 12 domeniche all'anno senz'auto e sport a scuola. Ogni classe ha rappresentato un partito e ha costituito un gruppo parlamentare.

Nelle vesti di consiglieri nazionali, seguiti da un gruppo di giornalisti in erba, gli scolari hanno esaminato i cinque progetti (per i quali era indispensabile la raccolta di almeno cento firme simboliche) nell'ambito di commissioni parlamentari.

I progetti sono quindi stati dibattuti oggi nell'aula del Consiglio nazionale. Il ruolo del Consiglio federale è stato sostenuto dall'ex presidente della Confederazione Ruth Dreifuss, mentre la presidente della Camera era coadiuvata dall'ex presidente del Nazionale Peter Hess (PPD/ZG). L'esito dei dibattiti è pubblicato "live" in un giornale online su Internet.

In questo modo, i giovani hanno potuto conoscere e sperimentare direttamente gli ingranaggi politici che si mettono in moto al momento di esaminare un'iniziativa popolare. Gli allievi delle scuole medie hanno anche avuto modo di visitare la Capitale federale, la Cancelleria, il Palazzo del parlamento e alcune ambasciate. Hanno pure incontrato vari parlamentari.

Gli studenti delle Scuole medie di Bellinzona 1 si sono incontrati mercoledì con il presidente del Partito liberale radicale svizzero Fulvio Pelli. Gli scolari vallesani si sono intrattenuti col presidente del PPD Christophe Darbellay, che "ci ha dato preziosi consigli", ha commentato oggi in una conferenza stampa Marc Délèze.

L'idea di "Scuole a Berna" è partita dall'ex consigliera di Stato bernese Dora Andres, che ha avvertito la necessità per i giovani di familiarizzarsi con la politica e capire il funzionamento della nostro apparato democratico.

Il progetto ha suscitato subito vivo interesse. "Per i docenti - ha dichiarato Beat W. Zemp, presidente centrale dell'associazione mantello degli insegnanti svizzeri - questo gioco di simulazione è un'ottima possibilità di dare agli allievi un'istruzione civica accentuata e orientata sulla pratica, ma senza indottrinamenti".

Zemp è convinto che il progetto "Scuole a Berna", grazie al suo valore didattico, contribuirà in maniera significativa all'introduzione di un diritto di voto a 16 anni. Ora si prevede di istituzionalizzarlo. È stato realizzato un libro di testo, che verrà aggiornato alla luce delle esperienze fatte.

Per i prossimi tre anni le date sono già state pianificate.

L'Associazione "Scuole a Berna" intende organizzare tre progetti d'insegnamento civico di una settimana ciascuno in primavera e altrettanti in autunno, onde coinvolgere un maggior numero possibile di studenti.

 Il progetto pilota è stato patrocinato da varie fondazioni, dalla Banca cantonale bernese e dai fondi delle lotterie di 18 cantoni, tra cui il Ticino. Dal 2010, a seconda dell'entità dei vari sostegni finanziari, i progetti d'insegnamento di una settimana costeranno tra 100 e 200 franchi per allievo, compreso il manuale d'insegnamento e la permanenza a Berna.